Ecco a voi la filastrocca di
Nonna Antonietta sui gnocchi! Un piatto prediletto della Nonna che accompagna
gran parte delle domeniche passate in famiglia!
Paesaggio valtellinese

martedì 15 dicembre 2015
SCIMUDIN

Lo Scimudin si produce tutto l'anno.
Si ottiene da latte vaccino intero. E' un formaggio a pasta cruda, molle a
rapida maturazione. La crosta è sottile e morbida ricoperta di caratteristiche
muffe di colore bianco-grigio.
Il sapore dello Scimudin è dolce e delicato, adatto anche per chi ama
un'alimentazione veloce, pratica e attuale ma che conserva il legame con la
tradizione.
lunedì 14 dicembre 2015
GNOCCHI DI PATATE E...?
E' vero, gli gnocchi di patate sono
diffusi in tutta Italia e non sono un piatto tradizionale della Valtellina.
Quindi, vi starete chiedendo, cosa c'entrano gli gnocchi con la Valtellina? La
risposta ve la darà mia nonna, Antonietta: una filastrocca. Oggi vi
presentiamo la semplice ricetta dei gnocchi, mentre domani potrete dilettarvi
con la filastrocca di nonna Antonietta!

Ingredienti:
patate: 1kg
farina bianca: 300gr
1 uovo
sale
Preparazione:

Scolate
le patate e lasciatele raffreddare, per far prima potete anche passarle sotto
un getto di acqua fredda. A questo punto, togliete la buccia e passatele nel passaverdura. Nel caso non l’aveste,
mettetele in una ciotola e schiacciatele bene con una forchetta.
Prendete
la spianatoia di legno e
versate a fontana la farina in modo da formare una montagnetta. Con il pugno
della vostra mano fate un buco e dentro metteteci l’uovo intero, il sale e le
patate schiacciate.
Impastate
e lavorate il composto per qualche minuto finché non sarà omogeneo ed elastico
e fino a che le patate non appiccicheranno più e le vostre mani rimarranno
asciutte.
A
questo punto, fate delle strisce
di pasta, dei salsicciotti lunghi dello spessore di un mignolo,
utilizzando tutta la materia che avete. Staccate dei piccoli pezzetti di 2 cm circa e con una
forchetta o con il dito indice fate una leggera pressione su ognuno dei pezzi
in modo da dargli la forma arrotondata e cava degli gnocchi.

Buon Appetito e a domani per la
filastrocca!
COS'È IL BITTO?

Il periodo di produzione parte dal 1
giugno al 30 settembre.
Il Bitto è prodotto con latte vaccino
intero appena munto con l'eventuale aggiunta di latte caprino ma in quantità
non superiore al 10%. L'alimentazione delle bovine da cui deriva il latte è
costituita prevalentemente da erba di pascolo degli alpeggi dell'area di
produzione. La cottura della cagliata avviene ad una temperatura compresa tra i
48° e 52°C. La stagionatura deve essere protratta minimo 70 giorni e inizia
nelle casere d'alpe.
Il sapore del Bitto è dolce, delicato e
racchiude in sé i profumi dell'alpeggio; diventa più intenso con il procedere
della maturazione che può essere protratta anche sino a dieci anni.
domenica 13 dicembre 2015
TAROZ
Tipico piatto della cucina
povera, nella quale si utilizzano le poche materie prime offerte dall'aspro
territorio valtellinese, così da povera diventa...ricca in grassi e calorie
Taroz significherebbe rimescolata, miscuglio (da tarare= mescolare). Esistono molte varianti della ricetta, ma noi vi proponiamo la versione tradizionale, più famosa in Valtellina.
Taroz significherebbe rimescolata, miscuglio (da tarare= mescolare). Esistono molte varianti della ricetta, ma noi vi proponiamo la versione tradizionale, più famosa in Valtellina.
400 g di patate
200 g di
fagiolini verdi
200 g di
formaggio Casera
150 g di burro
50 di cipolla
sale, pepe e
noce moscata q.b
200 g di formaggio di grana per la cialda
Preparazione:
A cottura ultimata scolare le verdure, porle in un tegame ed aggiungere il Casera tagliato a cubetti, metà del burro, il sale, il pepe e la noce moscata.
Con l'aiuto di un cucchiaio di legno, spappolare il tutto a pezzetti.
Facoltativo Scaldare una padella antiaderente di circa quindici centimetri di diametro, cospargerne il fondo con una manciata di formaggio di grana grattugiato e formare una cialda per ogni porzione. Togliere la cialda dalla padella appena tende a colorirsi, appoggiarla sopra un bicchiere capovolto, darle forma con l'aiuto della mano, lasciarla raffreddare, quindi toglierla dal bicchiere. Riempire la cialda con i taròz.
Rosolare la cipolla tagliata a fettine (volendo si possono mettere anche dei dadini di pancetta) nel restante burro, finché il burro stesso diventi color nocciola, e versare il condimento sopra ai taròz.
Buon Appetito!
TANEDA
Ricca di olio essenziale, di eucaliptolo e
di achilleina, con proprietà antinfiammatorie e sedative, L’”Achillea Moscata”
o “Herba Rota” cresce nelle zone alpine e vanta un aroma ben adatto all’impiego
e alla preparazione di liquori. Ottimo preparato digestivo, è tra i più
conosciuti amari d’Italia.
Ingredienti:
Alcool puro: 1l
Zucchero: 750gr.
Acqua: 2.750l
Fiori di Taneda: 2 manciate abbondanti
Preparazione:
Lasciare in infusione per un mese i
fiorellini di taneda nell’alcool. Trascorso questo periodo, preparare lo
sciroppo di acqua e zucchero portandolo ad ebollizione. Eventualmente variare
ed aumentare la quantità di zucchero, se si predilige un liquore denso e
sciropposo piuttosto che leggermente più diluito. Aggiungervi quindi l’infuso.
Lasciare raffreddare ed imbottigliare. Consumare non prima dei 15 giorni.
sabato 12 dicembre 2015
"SFERZARE"

Per prima cosa, bisogna prendere un pezzo
di burro e farlo sciogliere in una padella insieme a della salvia e dell'aglio, e poi aspettare
che il burro si sia sciolto completamente e poi cospargerlo sulla pietanza.
Chi meglio di mia nonna, con i suoi 85
anni di esperienza, può spiegarvi come farlo? Ecco a voi!
POLENTA NERA
La
polenta nera è un'ulteriore variante della polenta tradizionale; fatta
interamente con la farina nera (quindi non mista) è caratterizzata
dall'aggiunta di patate e formaggio.
INGREDIENTI
(x 4 persone):
600
gr. di farina nera
100
gr. di burro
200
gr. di formaggio semigrasso (Casera)
sale
PREPARAZIONE:
Portate
ad ebollizione l'acqua a cui avrete aggiunto il sale. Aggiungete la farina nera
avendo cura di evitare che si formino dei grumi. Fate cuocere per circa un'ora,
continuando a “tarare” (mischiare). Pochi minuti prima di toglierla dal fuoco,
aggiungete il formaggio e il burro tagliato a cubetti, continuando sempre a
tarare l’impasto. Servite ben calda.
Buon Appetito!
venerdì 11 dicembre 2015
TURBULIN
Un antico piatto contadino tipico del paese di Grosio (SO), che porta
con sé un pezzo di storia della Valtellina.
Ingredienti:
1 litro di latte
1 bicchiere di acqua
1 scodella di riso
1 scodella di farina bianca 00
1 pizzico di farina gialla
Preparazione:
Portare ad ebollizione l’acqua ed
il latte, versare il riso e la farina bianca e un pizzico di farina gialla,
facendo attenzione a non creare grumi.
Dopo 30 minuti circa di cottura si versa la minestra calda in una fondina.
Dopo 30 minuti circa di cottura si versa la minestra calda in una fondina.
Buon Appetito!
CADOLCA
I vecchi contadini
amavano riunirsi, la sera nel tepore della stalla a pregare, a raccontare nuove
e vecchie storie, mentre le donne lavoravano la lana o ricamavano. Tra loro si
passavano, in una ciotola scavata nel legno, del vino con del latte appena
munto. Uno spirito fraterno di chi condivideva tutto, anche il tempo e i
pensieri rivolti a Dio.
Ingredienti (x 4
persone):
Zucchero: 50 gr
Vino rosso: 500 ml
Latte tiepido: 500 ml.
(la tradizione vuole che sia appena munto)
Preparazione:
Mescolare lo zucchero con
il vino, aggiungervi il latte appena muto (meglio se munto direttamente nel
recipiente), prestando attenzione che questo non diventi acido. Meglio servire
in una coppa di legno.
giovedì 10 dicembre 2015
SCIATT
Frittelle di grano
saraceno ripiene di un morbido formaggio filante, sono così chiamate per il
loro aspetto sgraziato che ricordano quello dei rospi. Da qui il nome
dialettale. Serviti tradizionalmente su lettino di insalata o di verza
cappuccino tagliata molto sottile, sono a propria discrezione da considerarsi
antipasto, primo o addirittura secondo piatto.
Ingredienti (x 4
persone):
Farina bianca:100 gr
Un cucchiaino di lievito
di birra
Un cucchiaino di
bicarbonato
Acqua frizzante
Birra
Formaggio magro
Sale
Pepe
Strutto o olio per
friggere
Preparazione:

Con l’aiuto di due cucchiai “pescare” dalla
pastella un cubetto di formaggio e friggere. Servire su lettino di insalata,
dopo aver asciugato l’unto in eccesso con carta assorbente.
Buon Appetito!
CROSTATA VALTELLINESE AL SAMBUCO
Un dolce diverso dal solito che piacerà a tutta la
famiglia!
Ingredienti:
Farina nera: 100 gr.
Zucchero: 250 gr
Burro: 250 gr
Uova: 3
1 bustina di lievito per
dolci
1 scorza di limone
Marmellata di sambuco
Un pizzico di sale
Zucchero al velo
Preparazione:

Servire spolverizzando di zucchero a velo.
mercoledì 9 dicembre 2015
CERVO IN SALMI'
Con una spruzzata di
grappa, previa marinatura della carne in un vino rosso robusto e filtrando il
sugo di cottura, si cucinava il cervo da servire con la polenta. Si può
sostituire l’originale ricetta con capretto, più facilmente reperibile.
Ingredienti (x 4
persone):
Foglie di alloro: 2
Cipolla: 1
Un bicchierino di grappa
Chiodi di garofano
Farina di frumento
Bacche di ginepro
Brodo di carne
Prezzemolo
Vino rosso
Sale e pepe
Rosmarino
Preparazione:
Marinare per un paio
d’ore il cervo nel vino rosso con gli aromi. In un tegame sciogliere il burro e
rosolare la carne sgocciolata con gli aromi a fiamma vivace. Aggiungere
finemente affettata, incipriare con la farina e far colorire bene a carne.
Bagnare con la grappa e non appena il liquore sarà evaporato, bagnare con il
brodo di carne. Salare e pepare. A metà cottura bagnare anche con il vino della
marinatura opportunamente filtrato e cuocere a fuoco sostenuto per pochi
istanti. Coprire e cuocere lentamente. Servire dopo aver passato il fondo di
cottura accompagnando il cervo in salmì con polenta o con purè.
Buon Appetito!
GENEPI'
L’”Artemisia glacialis”,
localmente detta Genepì, è un’erba dagli spiccati sapori aromatici che cresce
ad alta quota sugli elevati pendii delle nostre montagne. Vi sono due varianti
di piantine distinte tra maschi e femmine, più forti e odorosi i primi, più
delicate le seconde.
Ingredienti:
Zucchero: 1 kg.
Piantine di Genepì: 100
gr.
Acqua: 1.25l
Alcool per liquori: 1l
Preparazione:

.
martedì 8 dicembre 2015
POLENTA IN FIOR
Panna in
dialetto valtellinese si chiama “fior”. Questa polenta è perciò una polenta in cui la farina è
cotta nella panna. La polenta
in fiore è un cibo eccezionale; veniva preparata nell'alpeggio quando il freddo
impediva al burro di formarsi nella zangola o, al momento del rientro a valle,
come fatto propiziatorio.
Farina nera: 400 gr
Farina bianca: 50 gr
Latte intero: 1l
Panna da cucina: 500 ml
Sale: 15gr
Sale: 15gr
Preparazione:
PAPA DE CUNFEC
La Papa de cunfec, tradotto la “pappa di
sambuco”, fa parte dell’antica tradizione valtellinese, è prodotta nel mese di
settembre quando il sambuco è maturo. La papa ha un sapore molto particolare e
non sempre trova l’approvazione di tutti i palati, ma è sicuramente da provare.
Inoltre ha proprietà curative contro gli stati catarrali ed è un potente
diuretico.
Ingredienti:
farina bianca: 300 gr
succo di sambuco: 1.5 l
latte: 1.5 l
un pezzetto di burro
zucchero: 4 cucchiai
sale q.b
Preparazione:

lunedì 7 dicembre 2015
RISO E LATTE
Minestra un tempo molto diffusa sia nel lodigiano sia
nel milanese, il riso e latte (ris e latt) veniva consumato nel pasto serale
servito in profonde scodelle di terracotta.
Ingredienti
(x 3 persone):
1 l. latte
50 gr. burro
50 gr. Bitto stagionato grattugiato
Sale q.b.
Preparazione:

Buon Appetito!
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